Circa tre settimane fa abbiamo avuto il piacere di accompagnare alcuni soci e amici del Touring Club Italiano nei luoghi legati alla vita di Totò nel suo quartiere natale della Sanità.

L’arch. Massimo Rippa ha raccontato del giovane Totò nel Rione Sanità tra via S. Maria Antaesecula, dove è nato, la Chiesa di S. Maria della Sanità, dove ha fatto il chierichetto, la Chiesa dei Vergini, dove è stato battezzato; ma anche dei luoghi dove è stato girato l’episodio dell’’ “Oro di Napoli”, nel quale Totò faceva per mestiere il Pazzariello, e del Palazzo dello Spagnuolo, dove Totò cerca ancora casa…

I posti e i vicoli che gli amici hanno potuto visitare sono stati:
Via S. Maria Antesaecula, dove si narra della nascita e della giovinezza di Antonio Clemente (poi riconosciuto De Curtis);
i luoghi: la casa d’infanzia di Totò, l’antico altarino a lui dedicato, il bar Totò, il busto, realizzato dai fratelli Scuotto esposto da pochissimo tempo.
San Severo e Salita Cinesi, dove si narra la celebre scena de “Il Guappo”, episodio del film l'”Oro di Napoli”;
i luoghi: la casa di don Saverio Petrillo (che di mestiere faceva il “Pazzariello); il Giardino degli aranci e la scultura in arte povera del Maestro Dalisi, dedicata a Totò; la chiesa e la piazza S. Severo.
Largo Vita: dove si narra di Totò, “l’uomo tutto di un pezzo, che ha lasciato un grande vuoto”;
i luoghi: il monolite del Maestro Desiato, di recente installato in onore di Totò.
Piazza S. Maria della Sanità: dove si narra del terzo funerale di Totò e del “Pazzariello”, sempre vivo;
i luoghi: la Chiesa di S.Maria della Sanità, il “Caffè del Principe”, il pastaio del Pazzariello.
Via Sanità: dove si narra di un omaggio discreto a Totò;
i luoghi: il ristorante “La taverna di Totò”, dove c’è il busto in legno donato dallo scultore Luigi Buommino.
I Vergini: dove si narra di un mancato (per il momento) omaggio a Totò;
i luoghi: il Palazzo dello Spagnuolo, sede del Museo permanente da un po’ di anni in fase di allestimento (come raccontano, nel libro reportage “Totò memories: Vent’anni di inutili attese”, gli autori Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano, Annalisa d’Inverno).