Ospedale e Parco S.Gennaro

Se Ti trovi a percorrere il Corso Amedeo di Savoia, a metà strada tra il Tondo di Capodimonte ed il Ponte della Sanità, la strada “precipita” sul lato sinistro verso le Rampe ed il Cavone di S. Gennaro dei Poveri, che conducono all’omonima via e, quindi, all’Ospedale ed al Parco dedicati al Santo Patrono.

Siamo nella zona del Rione Sanità più vicina alle Catacombe di S. Gennaro dove, ancora agli inizi del 1800, predominava la campagna. Un luogo per monaci o per malati… E infatti l’Ospedale dedicato al Santo Martire nasce, nell’872 d.C., come monastero benedettino e poi, tra il 1440 ed il 1600, fu destinato a luogo di ricovero e cura degli appestati. Oggi è ancora in funzione un presidio ospedaliero pubblico; ma il pronto soccorso è stato chiuso qualche anno fa e le emergenze sanitarie delle gente del luogo sono affidate al Santo protettore, la cui effige – scolpita nella pietra da Cosimo Fanzago – si può ammirare sulla scenografica facciata dell’edificio ospedaliero, accanto a quella di S. Pietro.

Nella stessa piazzetta San Gennaro dei Poveri – proprio di fronte all’Ospedale – si può accedere al Parco, ampia area verde ricavata da un vecchio vigneto, nel quale si alternano vialetti in tufo, aiuole di varie dimensioni e prati, fiori, piante ed alberi. Poco oltre le mura del Parco, disegna il suo armonioso profilo nel cielo un pino mediterraneo, classico dei panorami napoletani; e, in lontananza (verso nord), si può ammirare la scenografica Cupola della “Piccola S. Pietro” (Chiesa della Madonna del Buon Consiglio, a Capodimonte). Inoltre, al centro del Parco c’è una struttura polifunzionale, un campo di calcetto ed una pista utilizzabile per il pattinaggio.

Insomma il Parco, con un’estensione di circa 6.500 mq, si presenta come un’oasi verde dove potersi rifugiare dal traffico della zona – anche solo per qualche minuto – e riuscire persino ad ascoltare il cinguettio degli uccellini.

Ma, nel contesto del Rione, anche questo che sembrerebbe semplicemente uno spazio  destinato allo svago è diventato un simbolo di riscatto sociale e di lotta alla criminalità locale.

In soli sette anni, il Parco ha già avuto due “vite”. E’ stato infatti aperto nel 2008, in un’area ormai abbandonata, per iniziativa dei cittadini del luogo che, “stanchi della mancanza di luoghi di socialità e di svago, desiderosi di godere di aree verdi e di spazi sociali, si sono riappropriati di un legittimo diritto” (per citare le parole usate all’epoca del Blog del Rione www.quartieresanità.org ).Gli stessi cittadini hanno costituito anche un comitato di quartiere, perché questo spazio pubblico non sia solo un semplice luogo di svago e di gioco, ma anche spazio dedicato alla socialità ed alla crescita per giovani e meno giovani,  attraverso i cineforum, i laboratori autogestiti ed altre iniziative per lo sviluppo di coscienza critica, confronto e cooperazione.

Nel  maggio 2011, però, il Parco è stato chiuso a causa di atti vandalici che lo resero inagibile. Allora la gente del luogo, con l’appoggio di varie rappresentanze di  associazionismo sociale, si è di nuovo rimboccate le maniche è così il Parco è stato riaperto al pubblico nell’aprile 2014 ed oggi è di nuovo pronto per ospitare iniziative autogestite o istituzionali. Commovente è la targa che puoi leggere all’ingresso, alla quale è affidato il ricordo di Rita Parisi, madre di una ragazza del quartiere, che si è impegnata per la riapertura del Parco ed è scomparsa improvvisamente il giorno seguente l’inaugurazione della riapertura.

A questo punto, Ti chiederai: perché il Parco è stato vandalizzato e tuttora continua ad essere oggetto di atti di teppismo? Non vogliamo affidare la risposta a considerazioni da “massimi sistemi”, ma desideriamo lasciarTi un piccolo “motivo di riflessione”: un luogo dove le persone possono respirare aria pulita ed i bambini e ragazzi possono giocare e divertirsi godendo di svaghi adatti alla loro età è un Presidio di Legalità che sottrae quelle stesse persone ad altri tipi di interessi … Insomma, la Bellezza della Natura e l’Innocenza dei Bambini a qualcuno può fare paura!

Bollini Qualità

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Info

  • L’Ospedale è funzionante come presidio ospedaliero pubblico; si può, quindi, accedere solo all’ampio cortile interno per visitare l’interessante scalinata a doppia rampa in fondo allo stesso cortile.
  • Il Parco è aperto al pubblico nei seguenti orari dalle 7.00 alle 18.00 dall’ 1 al 31 marzo, dalle 7.00 alle 19.30 dall’ 1 aprile al 30 giugno, dalle 7.00 alle 20.30 dall’ 1 luglio al 31 agosto, dalle 7.00 alle 19.00 dall’ 1 al 30 settembre, dalle 7.00 alle 18.00 dall’ 1 al 31 ottobre, dalle 7.00 alle 16.30 dall’ 1 novembre al 28 febbraio (Fonte: sito web Comune di Napoli)
  • Tra le associazioni vicine al Parco: la Rete Sanità di Padre Alex Zanotelli, gli ambientalisti di “Pro Natura”, gli Scout.

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