Da novembre 2018 a maggio 2019 Napoli inVita, in collaborazione con il collettivo teatrale “Delirio Creativo” (https://deliriocreativo.wordpress.com/), ha realizzato questo progetto socioculturale finanziato con i fondi dell’Otto per Mille dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI).

Il Progetto si è articolato in due fasi, che si sono sviluppate in parallelo: lo svolgimento di un laboratorio teatrale ispirato ad una particolare metodologia che prevede l’applicazione di tecniche teatrali attraverso l’utilizzo del corpo, della voce del ritmo e dell’improvvisazione; la messa in scena dello spettacolo originale “Infelici notti”, portato in tournèe in luoghi di particolare significato sociale.

Disagio mentale, aborto, femminicidio, sono alcune delle tematiche che “abitano” questo spettacolo, nato dalla decennale attività del collettivo “Delirio creativo”  e ispirato alla “carne viva” dei laboratori teatrali tenuti in carcere, nelle comunità di recupero, negli ospedali psichiatrici e nelle scuole. “Infelici notti” è anche una visione in cui si respirano le atmosfere di “giorni felici” di Beckett, testo trasfigurato dall’autore Raffaele Bruno e messo al servizio della voce dell’attrice Federica Palo che interpreta una donna intrappolata in un (non) luogo: un manicomio, la fine del mondo o un sogno? Chissà! La donna inveisce contro un mondo che non l’ascolta, non la capisce e per questo forse l’ha reclusa, allontanata, nascosta. Soffrirebbe troppo a sentire la sua verità che sa di perdita di umanità, violenza, e paura. La donna vorrebbe solo essere capita, vorrebbe il suo spazio, uno spazio di incontro che in tempi come i nostri si fa sempre più fatica a trovare. Ed ognuno viene lasciato solo a se stesso, a fronteggiare le “belve feroci” all’angolo di strade buie, in notti infelici, che sembrano non finire mai.

Lo spettacolo è stato messo in scena presso l'”Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo” di Napoli (centro sociale che gestisce, tra l’altro, sportelli di aiuto per immigrati e persone con difficoltà socio economiche), presso l'”Istituto a custodia attenuata” di Eboli (Salerno) (nel quale i detenuti sono coinvolti in attività teatrali), presso la “Tienda Equo Solidale” di Napoli (spazio per  eventi socio culturali e per la commercializzazione di prodotti del mercato equo e solidale), presso  il Centro antiviolenza “Spazio donna S. Basilio” di Roma (istituito dalla coooperativa sociale “BE Free” che lotta contro tratta, violenza e discriminazioni), e presso il Centro di acoglienza “Crescere Insieme” ONLUS di Napoli (associazione che, nata come centro di recupero per tossicodipendenti, si è sviluppata anche come centro di accoglienza per immigrati e senza fissa dimora).

Gli ospiti di questi luoghi nei quali è stato rappresentato “Infelici notti” sono stati molto coinvolti dalle riflessioni proposte dalla performance e ne hanno colto il messaggio più profondo, quello della possibilità di “disvelamento” della bellezza che si nasconde in ognuno di noi, anche in chi vive situazioni di disagio e di esclusione sociale.