Oggi è la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che non devono mai essere dimenticare e per sempre ricordate.  Attualmente le mafie rappresentano un male, anzi un cancro nato e prosperato nel meridione della penisola, che è ormai nazionale.

Le giornate commemorative corrono sempre il rischio di essere semplicemente  un elenco di nomi e un memoriale senza spinta per cambiare. Invece, queste dovrebbero essere il motore per dar vita ad un nuovo modo di concepire il potere politico, l’esercizio della cittadinanza e tutte quelle cose che fanno di una democrazia qualcosa di veramente compiuto.

 

Si dovrebbe cominciare dal lavoro che è un diritto e non un favore che qualcuno ti concede in cambio un voto che è un nostro diritto che va sempre esercitato in quanto cittadini.  Bisognerebbe favorire tutte quelle iniziative che siano capaci di attrarre i giovani dei quartieri e delle periferie più degradate che sono più esposti alle lusinghe del guadagno facile.

 

Le mafie non danno rispetto o lavoro, ma solo morte e asservimento.