Chiesa di S. Maria de’ Miracoli ed ex Educandato femminile

Se, dal cuore del “Borgo Vergini”, attraversi il popoloso Supportico Lopez e, poi, sulla sinistra svolti per via Miracoli, dopo un centinaio di metri Ti si apre davanti una vista inattesa. Come Pisa ha la sua famosissima Piazza dei Miracoli (quella con la Torre pendente), anche Napoli ha i suoi “Miracoli”.

I “Miracoli” partenopei sono un quartiere che ha sempre vissuto una vita propria (quasi a se stante rispetto alle zone limitrofe), forse anche per la sua particolare collocazione urbanistica. Infatti, questo quartiere si estende dalla piazza di cui stiamo per parlarTi, lungo la collina di Capodimonte, attraverso sorprendenti “vie-sentieri” (possibili mete di quello che oggi si chiama trekking urbano, anche se alcune di queste vie non risultano percorribili o sono “esplorabili” con difficoltà).

Ma torniamo alla vista inattesa della piazza Miracoli napoletana. Quello che ti può meravigliare – arrivandoci dalla via omonima – è la strana atmosfera di uno slargo inaspettatamente occupato da un giardino con prato alberato, una piccola collinetta che sale verso la Chiesa (in fondo alla piazza). Su di un lato della stessa piazza c’è anche uno spazio giochi attrezzato per bambini. Gli alberi secolari (tra i quali persino alcuni abeti) danno ombra nella calura estiva a chi, approdando su questa “isola”, si può dissetare alla fontanina avanti la stessa Chiesa e riposare un po’sulle vicine panchine.

La piazza in cui ci troviamo era, ancora alla fine del 1700, un orto posto di fronte alla Chiesa di S. Maria de’ Miracoli, a disposizione delle monache dell’adiacente Convento di S. Maria della Provvidenza (ora occupato dall’edificio dell’ex Educandato femminile e dalla Scuola statale “Vincenzo Cuoco”). Infatti, questa zona del Rione Sanità – come molte altre – ha origini monastiche. Il Convento fu ampliato e ristrutturato intorno alla metà del 1600 e destinato ad ospitare fanciulle di buona famiglia in difficoltà economiche (che avrebbero lì osservato la Regola del Terz’Ordine francescano). Nel corso della storia, mantenne sostanzialmente invariata la destinazione come Educandato femminile, tanto nel periodo napoleonico (sotto la cura personale di Carolina Bonaparte) quanto nell’ultimo periodo borbonico; con l’Unità d’Italia lo stesso Educandato fu intitolato a Maria Clotilde di Savoia; durante la Seconda Guerra Mondiale fu adibito ad ospedale, per poi divenire sede di un istituto scolastico parificato. La Chiesa, di origine seicentesca, ebbe il prospetto rifatto nel 1790, ad opera dell’allievo di Vanvitelli Camillo Lionti. All’interno della Chiesa, sono pregevoli ed artisticamente interessanti la pavimentazione originaria, i dipinti di Andrea Malinconico e di Luca Giordano e gli organi (finti) disegnati con estro dal Vinaccia.

Un po’ alla volta Ti stai convincendo che “i Miracoli esistono”? Se entri nell’ex Educandato e – attraversato il primo cortile – procedi nel cortile più grande del vecchio Convento, trovi anche il “Giardino dei Miracoli”. E’ una parte del cortile che è stato di recente destinato a spazio giochi per i bambini della “Ludoteca”, ospitata nell’ala dell’edificio prospiciente questo stesso cortile. Tutto è colorato e porta allegria. Ma uno dei lati lunghi del Giardino è chiuso da un muraglione nero che nasconde il panorama altrimenti fantastico e, se Ti rivolgi verso l’ingresso e ritorni nel primo cortile che hai attraversato, il tempo ti sembra fermo agli inizi del 1900 (tutto è abbandonato ed è tristemente incolto il giardino di questo stesso cortile, al centro del quale è pure occultato un vecchio pozzo). Il Miracolo è avvenuto solo a metà, ma per il momento può andare bene anche così. Come dice la frase di Paul Claudel riportata in un angolo del Giardino: “Ci sono dei fiori che vogliono uscir fuori tra i sassi. Basterebbe forse una piccola scossa per farli spuntare

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Info

  • La Chiesa di S. Maria de’ Miracoli è visitabile negli orari di apertura ai fedeli indicati nel sito parrocchiale http://www.parrocchiasantamariadeimiracoli.it/ .
  • La Ludoteca cittadina è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì, con articolazione in fasce orarie, al mattino e nel pomeriggio, e rivolge le proprie attività a bambini/e (dai 5 ai 12 anni) ma anche alle associazioni ed enti no profit ed alle scuole primarie e secondarie di primo grado. L‘iscrizione e la partecipazione alle attività sono gratuite. Per maggiori informazioni puoi consultare il sito del Comune di Napoli.
  • Il “Giardino dei Miracoli” è un pezzo di cortile dell’ex Educandato recuperato, grazie alla collaborazione tra le Istituzioni e la “cittadinanza attiva”, per restituire ai bambini – oltre che a tutto il territorio – uno spazio aperto al quartiere, capace di accogliere attività didattiche, educative e socio culturali.

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