ARSCODE

LA MONTAGNA E’ ANDATA DA MAOMETTO

L’idea che anima il Progetto “ARSCODE” si può sintetizzare in questo riadattamento del noto detto popolare. La Montagna è l’enorme patrimonio storico, artistico, ambientale, paesaggistico, ma anche sociale e – perché no? – enogastronomico, che esiste nella nostra Città e nell’Area metropolitana. Maometto è il turista, ma anche l’ospite occasionale e lo stesso cittadino, che intraprende spesso faticosi pellegrinaggi e si fa carico di lunghe attese avanti ai luoghi di culto rappresentati da ristoranti più o meno slow o fast food e caffè o bar più o meno lounge. Poi consuma il rito alimentare e se ne torna a casa più o meno sazio nelle parti addominali del corpo.

Abbiamo allora pensato, di offrire a quel turista, ospite o cittadino un modo per ingannare l’attesa: una specie di invito laico alla meditazione, che si avvale di uno strumento offerto dalle moderne tecnologie informatiche: il QR CODE. Questo CODE è quel codice a barre quadrato che trovi ormai di frequente su manifesti pubblicitari, riviste o depliant; se lo inquadri con l’apposita App facilmente (e gratuitamente) scaricabile dal tuo cellulare (smartphone), magicamente la Montagna ti si materializza davanti e lo spaesato turista, ospite o cittadino può scoprire, innanzitutto, dove le parti addominali del suo corpo lo hanno condotto e, poi, come far provare piacere ad altre parti di quello stesso corpo.

PERCHE’ “ARSCODE”

Napoli è una Città, insieme, semplice e misteriosa. Non è che ci suoni luoghi facilmente comprensibili e altri che non riesci a capire subito; è che lo stesso luogo ora Ti appare luminoso e vivibile e, poco dopo, diventa oscuro e “impossibile”.

Non riesci a districarTi in questa Realtà con un “navigatore” convenzionale. Ti serve un “codice” che Ti consenta di interpretare (e reinterpretare) continuamente i luoghi cittadini che stai vivendo.

Ecco il motivo per il quale abbiamo chiamato il nostro progetto “ARSCODE”: per evidenziare lo sforzo di proporTi dei “codici di accesso” ai luoghi di Napoli, soprattutto quelli meno “battuti” dal turismo tradizionale, utilizzando come prima “chiave” l’Arte, intesa nel senso ampio di espressione più immediatamente tangibile dell’Identità culturale del Popolo napoletano. Certo è necessarie cercare altre “chiavi” per penetrare sempre più in fondo in questa Identità, ma questo – se vuoi – lo potremo fare insieme “spalla a spalla”.

SANITA’CODE

Borgo dei Vergini e “Antica Cantina Sepe”
CHIESA E CONVENTO DELL’ IMMACOLATA E S.VINCENZO
OSPEDALE E PARCO S.GENNARO
S. MARIA DE’ MIRACOLI ED EX EDUCANDATO FEMMINILE
TOTO’ NEL RIONE SANITA’
“La cantina del Gallo” e le Fontanelle
VIA ARENA SANITA’: DUEMILA ANNI IN DUECENTO METRI
I mille volti ed i laboratori dello "Spagnuolo"